Le domande che mi vengono fatte più di frequente

da chi si affaccia per la prima volta al mondo dei lavabili.

Ho deciso di raccoglierle in questo spazio nella speranza che possano essere utili a tutti quelli che sono incuriositi da questo mondo ma hanno ancora dubbi e domande.

Da dove parto?

Da qui. Dall’informazione.

Quando ci si affaccia su questo mondo, spesso la confusione dettata da nomi astrusi, dalle molte informazioni reperibili online a volte contrastanti (e spesso legate solo all’esperienza o alla fortuna personale, senza una base scientifica universale), unita all’ansia per la piccola creatura che renderà le vostre vite uniche e assolutamente straordinarie, ci fa perdere la rotta e l’orientamento.
Bene, siete nel posto giusto.
Prima di tutto è importante fare chiarezza e raccogliere le informazioni necessarie per fare una scelta consapevole e valida per tutto il vostro percorso.
Per fare questo il nostro consiglio è di sedersi, prendere carta e penna (o una pagina word) e rispondere con calma a queste domande:

NB: Non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma solo le VOSTRE risposte

  1. Quando voglio iniziare? Già in ospedale, appena tornati a casa, dopo un mese, due mesi, 6 mesi, 1 anno 
  2. Che uso intendo fare? Esclusivo da subito, part-time almeno i primi mesi poi valuterò, part-time giorno, part-time e la notte..
  3. Ogni quanto voglio lavare? (posto che vanno lavati entro il 3° giorno) Lavatrici esclusive o miste ecc..
  4. Che possibilità di asciugatura ho? Sole, asciugatrice, tipo di riscaldamento..
  5. Andrà all’asilo/dai nonni/ babysitter?
  6. Che budget abbiamo? posto che con i lavabili si risparmiano dai 500€ ai 2.000€ rispetto agli usa e getta che serviranno fino allo spannolinamento, come famiglia scegliete quanto avete intenzione di investire in questa soluzione.
  7. Quali sono le vostre esigenze di gestione? Lavoro, impegni, necessità di tempo, praticità, predisposizione..
  8. C’è una tipoligia che vi attrae di più?
  9. Se avete già un culetto fra le braccia, che corporatura/peso ha? Quanto è produttivo? Caratteristiche particolari?

Potete scrivere queste risposte e inviarcele! Troveremo insieme la soluzione che più si adatta alle vostre esigenze! 

Come parto?

COME PARTO?
Immaginate di dover acquistare 20 paia di pantaloni: non li comprereste mai tutti uguali e nello stesso momento. La stessa idea mantenetela per i lavabili.
Avete, a nostro avviso, alcune possibilità per far si che l’entusiasmo non cali mai e per scegliere la soluzione migliore con cognizione:

Noleggiare un kit di prova >>
Grazie al noleggio avrete a disposizione un kit completo per testare tutte le tipologie, la vestibilità di diversi marchi e un numero sufficiente di cambi per cimentarvi anche nell’uso esclusivo.
Questo permette di iniziare con serenità e capire davvero cosa va bene per il vostro cucciolo e per voi, per poi acquistare a colpo sicuro.

STARTER KIT >>
Se invece l’idea dell’usato non vi piace o siete già convinti sostenitori dei lavabili, il consiglio è sempre di partire con un kit di 6/10 cambi, di diverse tipologie e marchi, in modo da testare quale soluzione vi è più congeniale e procedere in un secondo momento ad integrare il parco pannolini, laddove i cambi non vi fossero sufficienti.

Perché scegliere i pannolini lavabili?

Nei primi due anni e mezzo di vita un bambino in media, consuma circa 6.000 pannolini per un totale di 20.000 ore di contatto.
Questi totali ci fanno capire quanto sia importante fare una scelta consapevole per il benessere di nostro figlio e della Terra che un domani gli lasceremo in eredità.
Per noi come famiglia è stato facile scegliere i lavabili a tempo pieno per nostro figlio. Tessuti naturali, traspiranti e colorati…⠀
Consci di una scelta per il mondo che abiterà domani cui abbiamo risparmiato 1 tonnellata di rifiuti. Stupiti di non vedere mai un rossore o un’irritazione.
Felici del risparmio economico: il nostro parco pannolini ci è costato circa 600€ contro i 3.000€ che avremmo speso con gli U&G compostabili.
Ogni famiglia trova la propria dimensione per vivere con serenità, l’invito è quello di fare una scelta consapevole.
Vediamo nel dettaglio le principali motivazioni per sposare questa scelta.
Con questo non vogliamo spaventarvi o generare sensi di colpa, ma invitarvi a fare delle scelte consapevoli e informate: gli usa e getta non sono il male, ma possono diventarlo se non scelti con cognizione di causa.

IMPATTO AMBIENTALE:

Secondo gli ultimi studi commissionati dal Ministero della Salute britannico, usare i pannolini lavabili riduce del 49% all’anno la nostra impronta sul Pianeta. La produzione di un usa&getta richiede 3.5 volte più di energia, 8 volte più di materia prima non rinnovabile e 90 volte più materia prima rinnovabile rispetto ad un pannolino lavabile. L’impatto ambientale dei pannolini Usa e getta è enorme già dalla loro produzione: le acque di scarico della lavorazione contengono metalli pesanti, solventi, furani e diossina. Per un uso di 2-3 ore, rimangono nelle nostre discariche per 500 anni, costituendo il 15/20% del totale indifferenziabile conferito, senza contare il rischio di contaminazione delle falde acquifere (pochi sanno che andrebbero conferiti solo dopo aver rimosso le feci dal pannolino, e sfido farlo con certe produzioni). Non miglior sorte se vengono inceneriti: durante la combustione vengono infatti rilasciate nell’atmosfera idrocarburi, diossina e PM (materiale particolato e metalli pesanti). In numeri parliamo di circa 180 mila miliardi di pannolini Usa&Getta prodotti ogni anno: una cifra da far girare la testa!

RISPARMIO ECONOMICO:

In media un bambino userà circa 6.000 pannolini, per una spesa complessiva che va dai 1.200€ per gli u&g in pacco convenienza fino a superare i 3.000€ se la scelta ricade su compostabili ed ecologici (la preferibile a nostro avviso, in un’ottica di scelte consapevoli), senza considerare creme protettive, mangiapannolini, salviettine ecc. Un parco di lavabili completo, dalla nascita allo spannolinamento, può costare dai 200 € ad un massimo di circa 700/800€, a seconda delle tipologie preferite. I numeri si commentano da soli. Al contrario degli usa&getta per cui la spesa è ‘imposta, con i lavabili ogni famiglia poi sceglierà quanto intende investire per il suo parco pannolini, liberamente e serenamente.

SCELTA SALUTARE:

Addio arrossamenti e irritazioni da pannolino. Dall’introduzione del pannolino usa e getta ad oggi si stima un aumento delle dermatiti da pannolino del 60%! La superassorbenza degli usa&getta deriva dall’impiego di gel chimici tra cui il sodio poliacrilato, che assorbe fino a 100 volte il suo peso. Forse molte mamme lo ricorderanno come la sostanza incriminata negli anni ‘80 di causare shock tossico nelle donne che usavano tamponi interni contenenti questa sostanza e per questo motivo vietata dal 1985…ma non nei pannolini dei bambini, perchè non esiste una regolamentazione internazionale. I pannolini usa&getta sono prodotti ‘complessi’, che usano materiali sintetici, contengono e possono rilasciare composti chimici, con cui il bambino puo’ entrare in contatto sia per contatto che per inalazione. Ulteriori studi condotti da GreenPeace hanno rilevato all’interno di molti dei marchi più blasonati, tracce di TBT (stagno tributile) battericida e funghicida molto potente che interferisce col sistema immunitario e riproduttivo. Lo studio più recente del 2017 condotto da una rivista francese e che ha poi portato alla denuncia internazionale dei marchi più famosi, ha rilevato tracce importanti di diossina, furani, idrocarburi policlici aromatici, glifosato e formaldeide (alcune, come la diossina, iscritte nella lista delle sostanze cancerogene per l’uomo). A distanza di due anni l’ANSES conferma e denuncia i livelli di sostanze tossiche e pericolose in molti di marchi di pannolini.
Queste poche righe vogliono essere uno spunto per riflettere insieme su ciò che scegliamo, per permettervi di fare degli acquisti consapevoli attraverso la conoscenza.

FRESCHEZZA ASSICURATA:

Altro punto a favore dei lavabili parlando di salute dei nostri bimbi è la temperatura genitale.
Sappiamo che l’innalzamento della temperatura genitale influisce sulla fertilità, soprattutto per quanto riguarda i maschi.
I pannolini usa&getta innalzano anche di ⅘ gradi la temperatura scrotale, influendo cosi sulla spermatogenesi.
I pannolini lavabili, con i loro tessuti naturali e traspiranti, non innalzano la temperatura genitale, risultando più confortevoli e freschi; inoltre, essendo costituiti da materiali naturali e certificati, non contengono sostanze chimiche o plastiche potenzialmente dannose.

Ciao Ciao Pannolino:
Negli ultimi anni l’età di abbandono del pannolino si è innalzata in modo considerevole. Se parlate con le vostre mamme o nonne scoprirete che una volta i bimbi smettevano di usare il pannolino attorno all’anno anno e mezzo. Oggi la media sta raggiungendo i tre anni.
Senza addentrarci in questa sede sul tema delicato dello spannolinamento, i pannolini lavabili, fanno si che i bambini mantengano la percezione dei loro processi fisiologici (si accorgono sempre di aver fatto la cacca o la pipì) e di conseguenza sono più ricettivi e comunicativi al riguardo, facilitando il passaggio al vasino o al wc.

Cra cra ranocchietta
Se avete già fra le braccia il vostro cucciolo avrete anche notato quella caratteristica posa a ranocchietta che i neonati assumono. Quella è la posizione fisiologica delle anche, salutare per il loro sviluppo armonico. I pannolini lavabili, mantenendo questa posizione, non solo non sono dannosi ma al contrario, possono essere utili per quei bambini che hanno una lieve immaturità dell’anca.

‘MENO PLASTICA, PIU’ TENEREZZA’:
Sappiamo che i bambini apprendono attraverso l’esempio che noi forniamo loro.
Scegliere i lavabili non è solo una decisione di evitare rifiuti oggi e domani, ma è anche, per citare Giorgia Cozza: “la scelta di un bene durevole di cui è necessario prendersi cura, che resta nel tempo e puo’ servire più di un bambino (…) è la scelta di fare la propria parte, la propria piccola grande parte per la costruzione di un mondo migliore!”
Quando, poco tempo fa, mio figlio Lorenzo ha visto un pannolino usa e getta mi ha guardata con tanto d’occhi e mi ha chiesto ‘Mamma cos’è?’ gli ho spiegato che è un pannolino e lui mi ha risposto ‘nooo, non è un pannolinoooo’. L’aneddoto mi ha fatta sorridere, ma ripensandoci ho realizzato che un domani, se diventerà papà, per lui sarà naturale e normale pensare ai lavabili come scelta! Ecco il cambiamento di cui questo mondo ha bisogno. 

Quanti pannolini mi servono?

Pediatri e ostetriche consigliano di cambiare spesso, soprattutto nei primi mesi, in cui la pelle è ancora molto immatura e sensibile, mai oltre le 3 ore, sia che si tratti di lavabili che di Usa&Getta.
Fatta questa considerazione, lo schema che vi propongo di seguito vi da un’idea chiara di un rapporto adeguato di cambi, considerando un uso esclusivo di lavabili. 

Lavaggio 0-6 Mesi 6-18 mesi 18-24 mesi
Ogni giorno 12-15 cambi 8-13 cambi 6-10 cambi
Ogni 2 giorni 18 – 22 cambi 15-20 cambi 12-18 cambi
Ogni 3 giorni 24-36 cambi 18-24 cambi 15-24 cambi

In linea di massima, un parco pannolini completo, dalla nascita allo spannolinamento, comprenderà tra i 18 e i 24 cambi.

E quando sono fuori casa cosa devo fare?

Per le uscite di qualche ora o in giornata, vi basterà munirvi di una comoda wet bag, una sacca in PUL (poliuretano laminato) traspirante ma impermeabile, alcune disponibili già con una comodissima doppia tasca per avere in un’unica borsa tutto il necessario. 

Porta con te i cambi che prevedi possano esserti utili (proprio come faresti con gli usa e getta) uno o due, o di più se la gita è dell’intera giornata, magari optando per le soluzioni Pocket o Aio, che risultano più semplici da indossare anche nelle situazioni più disparate.
Puoi inoltre portare con te un Fasciatoio da viaggio, delle Salviette (consigliamo quelle lavabili in quanto le usa e getta contengono sostanze altamente irritanti e allergizzanti come i profumi), uno spruzzino con dell’acqua e olio di mandorle (ottimo per pulire bene e idratare i culetti dei neonati), un piccolo asciugamano o una mussola.. e il gioco è fatto.
Le stesse cose che porteresti con te se usassi gli usa e getta. Pochi infatti sanno che anche il pannolino usa e getta va riportato a casa e non gettato nei cestini pubblici, dato che contenendo feci e urine, è considerato un rifiuto biologico e va conferito negli appositi contenitori.

E di notte quali pannolini lavabili è meglio usare?

Notti tranquille e senza perdite con i Fitted, un pannolino sagomato interamente costituito da tessuto assorbente in tanti strati, pensato appositamente per bimbi molto produttivi o per le notti lavabili. Alcuni marchi, come ad esempio Katyv Baby, sono costruiti in modo da durare serenamente 10/12 ore anche con bimbi grandi o particolarmente produttivi.

Per i neonati, fino circa al 4° mese (mese più mese meno a seconda sempre del bimbo), sono sufficienti anche i pieghevoli o le altre tipoligie, un po’ perchè spesso si cambia anche la notte, un po’ perchè la produzione di pipì è minore rispetto ai mesi successivi.

Il consiglio è sempre quello di pensare alla totalità del percorso, costruendo un parco pannolini dalla nascita allo spannolinamento che ci fornisca la soluzione ottimale in ogni momento della giornata e per ogni fase della crescita.

Andrà al nido/ Starà coi nonni… dovrò abbandonare i lavabili?

Certo che no! Fortunatamente sempre più asili non solo accettano, ma usano con soddisfazione, i lavabili! 

In qualsiasi caso, nonni o nido, prevedi di avere nel tuo parco pannolini alcuni cambi ‘facili’, con chiusura con Velcro, come Pocket o Aio, che una volta preparati, sono nè più nè meno che degli usa e getta, con l’unica differenza di ricordare ai nonni di non gettarli via una volta usati ma riporli nella wet bag che gli fornirete (se ve lo state chiedendo, si, è successo veramente!)

Per l’asilo, fornisci loro almeno due wet bag piccole in cui ogni giorno riconsegnarti i pannolini usati. Facilita il lavoro delle educatrici usando dei velini raccogli feci lavabili o U&G compostabili.

Per gli asili, qualora non accettassero i lavabili, scriveteci prima di darvi per vinti! Abbiamo collaborato con soddisfazione e successo con diversi nidi che non conoscevano questo mondo.

E la cacca?

Keep calm… dopotutto il pannolino lo usiamo proprio per questo! E sarete felici di scoprire che anche le produzioni esplosive dei lattanti vengono contenute all’interno del pannolino dai lavabili, cosa che spesso non accade con gli usa&getta.

Se avete usato i velini raccogli feci rimuovete il velino e gettate nel wc le parti solide e nel secco il velino (seppur molti produttori dichiarino che i velini possono andare nel wc, noi ci sentiamo di sconsigliare questa abitudine, non conoscendo le condizioni degli scarichi di ciascuno).  Se avete usato il velino lavabile oppure solo il pannolino, una volta cambiato il vostro bimbo, vi consigliamo di occuparvi subito della sua produzione, per due ragioni: il carico di lavoro sarà minore e una volta fatto non ci penserete più; secondo eviterete aloni.

Scoprirete che la consistenza della cacca cambia con lo sviluppo (da quelle liquide dei lattanti a quelle pastose nel primo periodo di svezzamento a quelle semisolide – e con i mesi sarete sempre più a vostro agio a parlarne), a seconda della consistenza potrete gettarle direttamente nel wc oppure sciacquare sotto l’acqua fredda il velino o il pannolino per poi togliere l’acqua in eccesso e riporre tutto a secco in attesa del lavaggio. Potete aiutarvi in questa operazione con uno spazzolino a setole morbide.